venerdì 9 luglio 2010

Benedizione della Chiesa Santa Croce, affidata alla Chiesa Ortodossa in Iatalia


INTERVISTA AL VESCOVO ORTODOSSO

(breve filmato tratto dal sito www.abruzzo24ore.tv del 12/01/2009 - )

Un nuovo culto, un diverso percorso per arrivare a Dio, arricchisce da ieri l'Aquila, la città delle 99 chiese, della Perdonanza celestiniana, che aspira a diventare luogo di confronto e incontro tra fedi diverse.
Sabato infatti nella chiesa di Santa Croce, parzialmente restaurata e consegnata dall'amministrazione comunale alla Chiesa Ortodossa d'Italia, si è svolta la suggestiva cerimonia di consacrazione. E poi ieri la prima messa, officiata vescovo Antonio De Rosso insieme al vescovo Basilio Grillo Miceli e monsignor Kiril Pajk. In entrambi i casi una liturgia molto suggestiva, dal sapore antichissimo ed orientale.
Nella sua omelia il vescovo Rosso ha esaltato la figura di Celestino V, un martire, secondo la sua lettura da ortodosso, che voleva fuggire da una chiesa corrotta e dedita al potere, un uomo che divenne vittima del malvagio Bonifacio VIII. Ricordiamo che il punto di divergenza principale tra ortodossi e cattolici è che i primi non riconoscono il primato del Papa ovvero del vescovo di Roma.
La chiesa ortodossa aquilana intende rivolgersi alla numerosa comunità di europei dell'est che vivono e lavorano in città
" Non siamo qui per fare concorrenza alle chiese cattoliche - spiega il vescovo - entrambi lavoriamo per l’unico scopo che è il regno di Dio, la salvezza e la santificazione delle anime". Sarà, ma il vescovo del'Aquila Giuseppe Molinari ha riservato all'arrivo degli ortodossi in città un'accoglienza gelida, se non apertamente ostile, e infatti nessuna delegazione ufficiale della Diocesi ha partecipato alla consacrazione della Chiesa di Santa Croce. Al contrario hanno partecipato non pochi fedeli cattolici aquilani, se non altro per curiosità.
FT

Nessun commento:

Posta un commento